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Mar 22 Maggio 2012
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La cittą Dal Medioevo all´etą moderna
 

Dopo la fine dei regni longobardi, furono ripristinati i collegamenti principali della vie Cassia e Flaminia e l’Amerina rimase la principale via di comunicazione per la media valle del Tevere, ossia verso Perugia, che a Nord di Todi prese il nome di Via Tiberina proprio perché costeggiava
la riva sinistra del Tevere.

Tra Amelia e Todi la via di fondovalle lungo il torrente Arnata venne gradualmente dismessa per attestarsi sulle direttrici che raccordavano i paesi fortificati ed i castelli sorti sui crinali a presidio del vecchio Corridoio Bizantino.

Si sviluppò nel medio evo sulla via Amerina , al pari delle altre strade che venivano dal Nord il Pellegrinaggio verso la Città Santa, specialmente dopo la promulgazione dei Giubilei a partire da quello indetto da Bonifacio VIII nel 1300.

Il passaggio dei pellegrini è attestato da numerosi toponimi riferiti ad ostelli, ospedali ed osterienonché da numerose chiese, eremi e conventi, che oggi ci aiutano a ricostruire i tratti del tracciato
originario andato in disuso.

Fino a poco prima della seconda guerra mondiale quando ancora non c’erano le macchine e si doveva andare a piedi, l’itinerario usato negli spostamenti tra i vari paesi ( ad esempio in occasione delle fiere) era in genere quello della vecchia via Amerina perché era una strada costruita sin dall’antichità per chi doveva arrivare prima camminando di meno.

 

* A cura di Giancarlo Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino

 

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