| Dopo la fine dei regni longobardi, furono ripristinati
i collegamenti principali della vie Cassia e Flaminia e l’Amerina
rimase la principale via di comunicazione per la media valle del
Tevere, ossia verso Perugia, che a Nord di Todi prese il nome di
Via Tiberina proprio perché costeggiava
la riva sinistra del Tevere.
Tra Amelia e Todi la via di fondovalle lungo il torrente Arnata
venne gradualmente dismessa per attestarsi sulle direttrici che
raccordavano i paesi fortificati ed i castelli sorti sui crinali
a presidio del vecchio Corridoio Bizantino.
Si sviluppò nel medio evo sulla via Amerina , al pari delle
altre strade che venivano dal Nord il Pellegrinaggio verso la Città
Santa, specialmente dopo la promulgazione dei Giubilei a partire
da quello indetto da Bonifacio VIII nel 1300.
Il passaggio dei pellegrini è attestato da numerosi toponimi
riferiti ad ostelli, ospedali ed osterienonché da numerose
chiese, eremi e conventi, che oggi ci aiutano a ricostruire i tratti
del tracciato
originario andato in disuso.
Fino a poco prima della seconda guerra mondiale quando ancora non
c’erano le macchine e si doveva andare a piedi, l’itinerario
usato negli spostamenti tra i vari paesi ( ad esempio in occasione
delle fiere) era in genere quello della vecchia via Amerina perché
era una strada costruita sin dall’antichità per chi
doveva arrivare prima camminando di meno.
* A cura di Giancarlo Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino
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