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Mar 22 Maggio 2012
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La cittą Il Cristianesimo e la nascita della "vecchia Europa"
 

La via Amerina ebbe un ruolo primario anche in un altro processo fondamentale della grande storia che contribuì alla formazione della cultura occidentale ed europea: la diffusione del Cristianesimo che prese l’avvio già in età apostolica, ma grande impulso ebbe dopo l’editto di Costantino del 313.

Lo testimoniano le memorie dei Martiri ed i luoghi di culto dislocati lungo la via .
Santi e Martiri di ogni ceto ed estrazione sociale: militari, funzionari dello stato, presbiteri, vescovi, semplici fanciulle a cominciare dai nostri S. Tolomeo e S. Romano, S. Fermina e S. Olimpiade, S. Secondo, S. Gratiliano e S. Felicissima, S. Illuminata, S. Vittore, S. Cassiano, S. Fortunato, S. Giovenale, S. Valentino, S. Apollinare, ecc…

Con la discesa dei Visigoti di Alarico e la presa di Roma nel 410 cominciarono la decadenza, i saccheggi, le devastazioni, l’abbandono delle campagne e dei luoghi aperti.

Al 476 si fa risalire la caduta definitiva dell’Impero romano di occidente.

Si successero Ostrogoti, Goti e Longobardi in tante vicende storiche che interessarono tutta l’Italia, ma soprattutto l’Italia centrale tenuto conto che l’attrazione fatale era rappresentata da Roma, la capitale dell’Impero anche se nel frattempo il potere imperiale si era spostato a Bisanzio.

A Roma, comunque, tra una vicenda e l’altra, si stabilì un nuovo potere che andò a riempire il vuoto nato dalla dissoluzione dell’apparato dirigente dell’ impero d’occidente; quello della gerarchia ecclesiastica che si andava formando, con a capo il Papa.
La predicazione dei Vangeli in tutto il mondo conosciuto avanzò attraverso le stesse strade sulle quali nei secoli precedenti avevano marciato vittoriosamente i possenti eserciti romani.

Le popolazioni “barbariche”del centro e nord Europa fecero inizialmente resistenza e da ultimo i Longobardi cercarono di contrastare l’affermarsi di questo nuovo potere scendendo in armi anche in Italia. Il Papato si alleò con i cugini Bizantini (i potenti eredi dell’impero romano d’oriente) che opposero una strenua resistenza. Gli scontri si susseguirono per oltre due secoli. Nel frattempo i Longobardi rimasero conquistati dal cristianesimo e permeati da quella stessa cultura romana che volevano sopprimere, facendola propria. Anche le altre popolazioni europee vennero gradualmente interessate dalla diffusione del cristianesimo

Questo in estrema sintesi è l’altro epocale processo storico avvenuto nell’alto medioevo che vide come principali attori Longobardi, Bizantini e Papato e che, con l’intervento finale dei Franchi, portò alla nascita della “vecchia Europa”, intero continente a partire dall’800 retto da leggi sostanzialmente riferite al diritto romano e nel quale la lingua ufficiale era il latino; la religione professata era il cristianesimo che aveva soppiantato o sostituito tutti gli altri culti e faceva capo in ogni città ad un’ autorità nominata dal Papa, il Vescovo – autorità rispettata e riconosciuta anche dal potere civile.
In ogni città sorsero le cattedrali, in campagna le abbazie con a capo l’Abate.
Sin dagli inizi si diffuse il Monachesimo e intorno all’anno mille cominciarono a fiorire i vari ordini religiosi con i loro conventi e gli ordini militari cavallereschi con i loro castelli, come i Cavalieri di Cristo, i Templari, gli Ospedalieri, ecc. i cui eredi oggi sono principalmente rappresentati dai Cavalieri di Malta.

* A cura di Giancarlo Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino

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