| La via Amerina ebbe un ruolo primario
anche in un altro processo fondamentale della grande storia che
contribuì alla formazione della cultura occidentale ed europea:
la diffusione del Cristianesimo che prese l’avvio già
in età apostolica, ma grande impulso ebbe dopo l’editto
di Costantino del 313.
Lo testimoniano le memorie dei Martiri ed i luoghi di culto dislocati
lungo la via .
Santi e Martiri di ogni ceto ed estrazione sociale: militari, funzionari
dello stato, presbiteri, vescovi, semplici fanciulle a cominciare
dai nostri S. Tolomeo e S. Romano, S. Fermina e S. Olimpiade, S.
Secondo, S. Gratiliano e S. Felicissima, S. Illuminata, S. Vittore,
S. Cassiano, S. Fortunato, S. Giovenale, S. Valentino, S. Apollinare,
ecc…
Con la discesa dei Visigoti di Alarico e la presa di Roma nel 410
cominciarono la decadenza, i saccheggi, le devastazioni, l’abbandono
delle campagne e dei luoghi aperti.
Al 476 si fa risalire la caduta definitiva dell’Impero romano
di occidente.
Si successero Ostrogoti, Goti e Longobardi in tante vicende storiche
che interessarono tutta l’Italia, ma soprattutto l’Italia
centrale tenuto conto che l’attrazione fatale era rappresentata
da Roma, la capitale dell’Impero anche se nel frattempo il
potere imperiale si era spostato a Bisanzio.
A Roma, comunque, tra una vicenda e l’altra, si stabilì
un nuovo potere che andò a riempire il vuoto nato dalla dissoluzione
dell’apparato dirigente dell’ impero d’occidente;
quello della gerarchia ecclesiastica che si andava formando, con
a capo il Papa.
La predicazione dei Vangeli in tutto il mondo conosciuto avanzò
attraverso le stesse strade sulle quali nei secoli precedenti avevano
marciato vittoriosamente i possenti eserciti romani.
Le popolazioni “barbariche”del centro e nord Europa
fecero inizialmente resistenza e da ultimo i Longobardi cercarono
di contrastare l’affermarsi di questo nuovo potere scendendo
in armi anche in Italia. Il Papato si alleò con i cugini
Bizantini (i potenti eredi dell’impero romano d’oriente)
che opposero una strenua resistenza. Gli scontri si susseguirono
per oltre due secoli. Nel frattempo i Longobardi rimasero conquistati
dal cristianesimo e permeati da quella stessa cultura romana che
volevano sopprimere, facendola propria. Anche le altre popolazioni
europee vennero gradualmente interessate dalla diffusione del cristianesimo
Questo in estrema sintesi è l’altro
epocale processo storico avvenuto nell’alto medioevo che vide
come principali attori Longobardi, Bizantini e Papato e che, con
l’intervento finale dei Franchi, portò alla nascita
della “vecchia Europa”, intero continente a partire
dall’800 retto da leggi sostanzialmente riferite al diritto
romano e nel quale la lingua ufficiale era il latino; la religione
professata era il cristianesimo che aveva soppiantato o sostituito
tutti gli altri culti e faceva capo in ogni città ad un’
autorità nominata dal Papa, il Vescovo – autorità
rispettata e riconosciuta anche dal potere civile.
In ogni città sorsero le cattedrali, in campagna le abbazie
con a capo l’Abate.
Sin dagli inizi si diffuse il Monachesimo e intorno all’anno
mille cominciarono a fiorire i vari ordini religiosi con i loro
conventi e gli ordini militari cavallereschi con i loro castelli,
come i Cavalieri di Cristo, i Templari, gli Ospedalieri, ecc. i
cui eredi oggi sono principalmente rappresentati dai Cavalieri di
Malta.
* A cura di Giancarlo
Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino
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