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Con le dispute tra Longobardi e Bizantini,
si era creata questa situazione:
si erano formati nel VI sec. un regno di Longobardi che comprendeva
la Tuscia e parte di Ovest e Nord Italia e al Centro/ Sud i Ducati
di Spoleto e di Benevento, mentre rimanevano ai Bizantini i possedimenti
del Ducato Romano e dell’Esarcato di Ravenna collegati tra
loro da uno stretto lembo di terra attraversato dal fiume Tevere,
che i Bizantini difesero strenuamente per oltre 200 anni, nonostante
i ripetuti attacchi a tenaglia da parte dei Longobardi ed il mutamento
continuo delle linee di confine.
Quell’insieme di città, fortificazioni e territorio
posto tra i due stati longobardi venne poi denominato “il
Corridoio Bizantino”.
L’asse portante di questo corridoio era rappresentato dalla
via Amerina che congiungeva Roma a Ravenna, riprendendo dopo Luceoli
il tracciato della Via Flaminia e dopo Rimini la Via Popilia,
in quanto i percorsi della via Cassia e della via Flaminia erano
stati occupati ed interrotti dalla
conquista Longobarda. Nella parte alta un percorso alternativo,
come attestato dall’Anonimo Ravennate toccava le seguenti
località. Forlì, Forlimpopoli, Sarsina , Urbino, Scheggia
e da li si ricongiungeva a Gubbio alla vecchia via Amerina.
Ma il fatto forse più importante è quello che avvenne
nel 742 a Terni nella Basilica di San Valentino, ove ebbe luogo
la donazione a Papa Zaccaria da parte del Re dei longobardi Liutprando
di un gruppo di città in precedenza strappate ai Bizantini,
fatto che se non fosse avvenuto il famoso
Corridoio sarebbe stato interrotto e probabilmente la storia avrebbe
preso un altro verso.
Queste città erano Ameria, Orte, Bomarzo, Gallese e Blera
(poco più tardi Nepi e Sutri a Sud e Numana/Ancona a Nord),
praticamente una buona parte dei territori attraversati dalla via
Amerina.
A questa donazione tutti gli storici sono concordi nel far risalire
la costituzione del primo nucleo dello Stato della Chiesa ed il
primo riconoscimento effettivo del potere temporale del Papato.
Tale potere fu sancito definitivamente nel natale dell’anno
800 quando il Re Carlo Magno,
dei Franchi vincitori sui Longobardi, inginocchiato sulla porta
di san Pietro fu incoronato dal Papa
Imperatore del Sacro Romano Impero.
E da allora la Chiesa Cattolica Romana ha continuato a rivestire
un ruolo di primo livello in tutte le vicende politiche di Europa
e del mondo intero.
E proprio i fatti di questi ultimi tempi, con l’avvicendamento
del papa sul soglio pontificio, ci confermano quanto ancora forte
sia questo potere e l’attrazione che Roma cristiana esercita
su ogni angolo del mondo.
* A cura di Giancarlo Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino
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