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Mar 22 Maggio 2012
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La cittąIl Corridoio Bizantino
 
Corridoio Bizantino

Con le dispute tra Longobardi e Bizantini, si era creata questa situazione:
si erano formati nel VI sec. un regno di Longobardi che comprendeva la Tuscia e parte di Ovest e Nord Italia e al Centro/ Sud i Ducati di Spoleto e di Benevento, mentre rimanevano ai Bizantini i possedimenti del Ducato Romano e dell’Esarcato di Ravenna collegati tra loro da uno stretto lembo di terra attraversato dal fiume Tevere, che i Bizantini difesero strenuamente per oltre 200 anni, nonostante i ripetuti attacchi a tenaglia da parte dei Longobardi ed il mutamento continuo delle linee di confine.

Quell’insieme di città, fortificazioni e territorio posto tra i due stati longobardi venne poi denominato “il Corridoio Bizantino”.

L’asse portante di questo corridoio era rappresentato dalla via Amerina che congiungeva Roma a Ravenna, riprendendo dopo Luceoli il tracciato della Via Flaminia e dopo Rimini la Via Popilia,
in quanto i percorsi della via Cassia e della via Flaminia erano stati occupati ed interrotti dalla
conquista Longobarda. Nella parte alta un percorso alternativo, come attestato dall’Anonimo Ravennate toccava le seguenti località. Forlì, Forlimpopoli, Sarsina , Urbino, Scheggia e da li si ricongiungeva a Gubbio alla vecchia via Amerina.

Ma il fatto forse più importante è quello che avvenne nel 742 a Terni nella Basilica di San Valentino, ove ebbe luogo la donazione a Papa Zaccaria da parte del Re dei longobardi Liutprando di un gruppo di città in precedenza strappate ai Bizantini, fatto che se non fosse avvenuto il famoso
Corridoio sarebbe stato interrotto e probabilmente la storia avrebbe preso un altro verso.

Queste città erano Ameria, Orte, Bomarzo, Gallese e Blera (poco più tardi Nepi e Sutri a Sud e Numana/Ancona a Nord), praticamente una buona parte dei territori attraversati dalla via Amerina.

A questa donazione tutti gli storici sono concordi nel far risalire la costituzione del primo nucleo dello Stato della Chiesa ed il primo riconoscimento effettivo del potere temporale del Papato.

Tale potere fu sancito definitivamente nel natale dell’anno 800 quando il Re Carlo Magno,
dei Franchi vincitori sui Longobardi, inginocchiato sulla porta di san Pietro fu incoronato dal Papa
Imperatore del Sacro Romano Impero.

E da allora la Chiesa Cattolica Romana ha continuato a rivestire un ruolo di primo livello in tutte le vicende politiche di Europa e del mondo intero.

E proprio i fatti di questi ultimi tempi, con l’avvicendamento del papa sul soglio pontificio, ci confermano quanto ancora forte sia questo potere e l’attrazione che Roma cristiana esercita su ogni angolo del mondo.

* A cura di Giancarlo Guerrini, direttore del gruppo archeologico amerino

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