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ARCHIVIO STORICO

una pagina dello Statuto del 1441

 

IL PATRIMONIO ARCHIVISTICO

Il Palazzo Boccarini, costruito fra il XIII e il XVI secolo è oggi un importante polo culturale cittadino in quanto in un unico edificio hanno trovato recentemente adeguati spazi espositivi e di deposito oltre al sopra menzionato archivio storico comunale e fondi aggregati, il Museo archeologico e quadreria comunale, la Biblioteca comunale “Luciano Lama”. L’edificio dal 1410 fu sede del Governatore pontificio, la cui giurisdizione comprendeva Amelia, Orvieto e Terni. All'indomani dell'Unità d'Italia, fu trasformato nel "Convitto Boccarini" e, nel 1932, nella sede dei salesiani. Il chiostro antistante al museo, fu realizzato in forme rinascimentali nel XVI secolo da Fra' Egidio Delfini. Il complesso architettonico ex Convitto Boccarini, sede di conservazione degli archivi
Infine, nei locali della contigua biblioteca comunale, sono conservati gli archivi privati donati al Comune insieme a consistenti fondi librari di Pia Boccanera, relativo al periodo 1899-1905, della famiglia Paladini degli anni 1935-1982, di Natalino Giovanni Pietrella, noto ricercatore locale, con documentazione a partire dal XVI secolo fino al XX. • l’archivio dell’Azienda di promozione turistica dell’Amerino di Amelia con 202 unità dal 1980 al 1998.• l’archivio dell’Ufficio di conciliazione di Amelia costituito da 136 pezzi che vanno dal 1868 al 1994; • L’archivio dell’Ente Comunale di Assistenza già Congregazione di carità, costituito da ben 750 unità, dal 1335 al 1978; Vi sono, inoltre:• gli archivi delle antiche comunità di Foce, 6 pezzi dal 1357 al secolo XVII, di Fornole, 2 pezzi dal 1453 al 1816, di Macchie un pezzo degli anni 1772-1863, di Montecampano, 3 unità dal 1604 al 1738, di Sambucetole, 2 pezzi dal 1731 al 1814. • l’archivio dell’ex comune di Porchiano del Monte, costituito da 139 unità dei secoli XV-XIX, tra cui lo statuto del 1497; • 177 libri parrocchiali relativi alla registrazione dei battesimi, matrimoni e morti dal 1544 al sec. XIX; Tra i fondi aggregati si segnala la presenza di:• Tra le carte del periodo pre unitario e cioè precedenti al 1860, vi è un importante fondo diplomatico, costituito da 329 pergamene che vanno dal 1210 al 1772, inventariate e ordinate cronologicamente. Tali documenti sono relativi a patti e sottomissioni stipulati con i comuni limitrofi, giuramenti di fedeltà, capitoli, atti consiliari, bolle pontificie etc. Ancora in pergamena, sono conservati in archivio due statuti di Amelia del 1340 e del 1346 e un altro di Foce del 1357. Delle “Riformanze” si conservano ben 155 registri dal 1326 a tutto l’Ottocento con due interruzioni: la prima durante il periodo avignonese e la seconda durante l’occupazione francese (1799-1808). Altre serie assai antiche e consistenti sono quelle dei bollettari, della corrispondenza, dei catasti che vanno dal 1371 al secolo XVII: in tutto 27 volumi dei quali i cinque più antichi in pergamena. L’archivio storico comunale va dal 1210 al 1992 ed è in totale costituito da circa 5453 unità archivistiche, corredate da inventari parziali, a stampa e manoscritti. I fondi archivisticiIl patrimonio archivistico del comune di Amelia è tra i più rilevanti della regione per ricchezza, varietà e continuità delle serie prodotte e testimonia, così, la storia della città e del suo territorio fin dal secolo XIII.Il palazzo, ubicato a sud est dell’antica cinta muraria può essere raggiunto facilmente entrando dalla suggestiva Porta romana o utilizzando il nuovo ascensore che collega il centro ai parcheggi esterni. I fondi archivistici, parzialmente ordinati e inventariati, generalmente ben conservati anche nelle precedenti sedi all’interno del Palazzo municipale, sono stati in parte trasferiti nell’ala dell’ex Convitto Boccarini, destinata a depositi e sale di consultazione della documentazione comunale: le nuove scaffalature progettate a misura, nell’arco di qualche mese, ospiteranno le circa 7.000 unità archivistiche, appartenenti all’intero archivio storico comunale e ai numerosi e importanti archivi aggregati, con atti dal 1210 alla fine degli anni Novanta. L’archivio storico comunale di Amelia è stato trasferimento alla nuova sede dell’ex Convitto Boccarini, antico edificio recentemente restaurato.


ORARIO DI APERTURA

Il comune di Amelia comunica che dal mese di novembre l’ archivio storico comunale (1210 - 1972) conservato presso l’ edificio che ospita anche la biblioteca comunale “Luciano Lama” è aperto agli studiosi e al pubblico ogni giovedì con il seguente orario mattina 10.00-13.30 pomeriggio 14.30-16.30. (Telefono 0744.982247)

Essendo in corso il riordino e l’inventariazione della documentazione, la consultazione è per ora limitata alle sole serie:  pergamene, statuti, riformanze, registri parrocchiali (nascite, matrimonio, morte) e copia lettere del fondo preunitario comunale di Amelia ed al fondo del soppresso comune di Porchiano.

Eventuali integrazioni alle serie consultabili saranno comunicate di volta in volta presso la sede dell’archivio.

MODALITA’ PER LA COSULTAZIONE

È possibile accedere alla consultazione dei documenti inoltrandone richiesta al Responsabile del Servizio Beni Cuturali uff. n. tel.0744976205 – c/o Comune di Amelia Piazza Matteotti, 3 – 05022

La richiesta, debitamente sottoscritta e motivata e con allegato copia del documento di identità può essere trasmessa anche via e mail all’indirizzo:  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o in alternativa tramite pec: all’indirizzo: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’apertura è garantita dalla Soc. Cooperativa “ARCHIV.UM” di Terni, ditta specializzata nel riordino e gestione di archivi.

COSTI

La consultazione dei documenti per motivi di studi è gratuita. Eventuali ricerche d’archivio (es. ricostruzioni alberi genealogici) sono soggette  al pagamento dei diritti di segreteria

Per saperne di più clicca qui

 

INVENTARI

 

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Pergamena del 1744 a firma del Cardinale Colonna di Sciarra

 

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Ufficio Turismo e Cultura