Genuinità, tradizione ed antichi sapori sono gli ingredienti
caratteristici della cucina amerina.
La semplicità dei piatti che si cucinano, privilegia i prodotti
tipici della terra.
Le minestre di legumi sono spesso insaporite con osso di prosciutto;
prelibate sono anche le fettuccine, la polenta o gli “strozzapreti”
rigorosamente impastati a mano con acqua e farina.
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L’attività della caccia in queste terre è stata
sin dall’antichità una passione, fornendo alle tavole
una varietà di carni che spaziano dal cinghiale alle lepri
al daino sino alle palombe; importanti sono quelle cotte alla “leccarda”:
le palombe sono dopo essere stati puliti vengono cotti lentamente
allo spiedo, il sugo che scola viene raccolto in un recipiente di
coccio detto leccarda e condito con olio, sale salvia, aglio, aceto
e olive tritate. Il tutto viene cosparso sulla carne delle palombe
e sui crostini di pane abbrustoliti.
Squisiti sono gli insaccati derivati dalla lavorazione del maiale
come le “mazzafegate” ossia salsicce di fegato ed i
“sanguinacci” fatti col sangue del porco e conditi con
l’uvetta.
Non va trascurata la pizza schiacciata con il rosmarino, cipolla
e patate. |