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Leggende e curiosità |
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| Curiositą |
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| La torre palombara* |
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| Si tratta di una costruzione tipica dell’
Italia centrale molto diffusa nel territorio Amerino fin dal secolo
XVI quando le abitazioni tornavano a sorgere con più frequenza
fuori della città murata. Il primo elemento costruttivo in
muratura ad essere insediato nella campagna è stato proprio
la palombara composta da un piano terreno ad uso di rimessa
per gli attrezzi di riparo per il contadino e da uno a due piani
superiori, l’ultimo dei quali accoglieva la piccionaia. Alcune
palombare sono rimaste isolate, ad alcune si è avvicinata
l’abitazione, ma alla maggior parte di esse tale abitazione
si è completamente unita dandoci esempi di rara organicità
di aggregazione e funzionalità.
La prima preoccupazione del colono del tempo era come procurarsi
il concime e non poteva trovare concime migliore di quello fornito
dai colombi che è giudicato ottimo ed e stato anche decantato
da storici latini, quali Plinio, Varrone e Columella come particolarmente
efficace alle colture. Riconosciuta l’utilità di tale
concime, insieme alla ricercatezza della carne di piccione, le abitazioni
rurali sono cominciate a sorgere già comprensive di palombara,
o di palombare poiché spesso non una ma due torri sono state
affiancate alla casa conferendole un aspetto di fortificazione.
Gli esempi di questo tipo fanno pensare ad una derivazione da edifici
costruiti a scopo militare poi riadattati ad uso agricolo, in realtà
l’ubicazione di questi edifici e la loro frequenza in alcune
zone, non lascia spazio a questa supposizione che sarebbe giustificata
da un posizionamento di tipo strategico con torri disseminate in
punti nevralgici del territorio. L’altezza della torre è
invece dovuta alla necessita di richiamare l’attenzione del
piccione nella campagna e evitare l’accesso di donnole ed
altre fiere.
La palombara è sorta quindi come palombara. Il suo aspetto
e le proporzioni possono richiamare l’idea della torre fortificata
poiché nel costruirla l’unico esempio di torre a cui
si poteva far riferimento era la torre urbana di difesa, ma la palombara
acquista sue proprie caratteristiche, tetti, cornici, e proporzioni
si ingentiliscono e le finestre anche se fatte solo per l’uso
dei volatili sono studiate nella forma e curatissime nei particolari,
sicché la semplice torre piccionaia diventa un elemento primario
che nobilita anche le più umili abitazioni. Molte famiglie
possidenti dell’epoca abbelliscono le loro abitazioni fuori
e dentro le mura urbane con la torre palombara così da unire
l’utile, la produzione del concime per il campo o per gli
orti all’interno delle terre murate, al dilettevole, la presenza
di una superba, severa, magnifica torre a qualificare il palazzo,
lo spazio urbano o la dimora estiva di campagna.
*cfr. Franco della Rosa -"Architettura Rurale a Narni - Caratteri e funzioni"
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| Ciceruacchio (1800-1849) |
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| E’ il soprannome con il quale è
passato alla storia Angelo Brunetti capopopolo molto caro ai romani
e vero trascinatore delle dimostrazioni in favore del nuovo papa
Pio IX, ma poi, deluso dal tiepido riformismo del Pontefice divenne
sostenitore della Repubblica Romana.
Nel 1849, fuggì da Roma con Garibaldi per raggiungere Venezia,
dove sarà fucilato; durante il viaggio fu ospitato ad Amelia
nel Palazzo Franchi.
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| Scoglio dell´Aquilone |
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| In alcune zone del Rio Grande si possono ammirare
degli incantevoli spettacoli naturali, con pareti rocciose a strapiombo.
Una di queste, è conosciuta con il nome di Scoglio dell’Aquilone.
Probabilmente il toponimo, anche in considerazione dalla particolare
esposizione della imponente roccia, trae la sua origine dalla mitologia
greca: infatti Borea è la personificazione del Vento del
nord, figlio del titano Astreo e di Eos, dea dell'aurora. Il termine
nella mitologia romana, infatti, equivale ad Aquilone..
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| Vicolo Baciafemmine |
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| Tra le vie e i vicoli suggestivi del borgo antico
troviamo il cosiddetto “Vicolo Baciafemmine”. Il toponimo
svela la sua principale caratteristica: il vicolo, sito nei pressi
di Piazza Matteotti, è così stretto che, incontrandosi
con un'altra persona, si è costretti ad entrare in contatto
con lei: una buona occasione…. per baciare una donna.
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