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Sab 04 Feb 2012
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La cittą Leggende e curiosità
 
Curiositą
 
La torre palombara*
 

Si tratta di una costruzione tipica dell’ Italia centrale molto diffusa nel territorio Amerino fin dal secolo XVI quando le abitazioni tornavano a sorgere con più frequenza fuori della città murata. Il primo elemento costruttivo in muratura ad essere insediato nella campagna è stato proprio la palombara composta da un piano terreno ad uso di rimessa per gli attrezzi di riparo per il contadino e da uno a due piani superiori, l’ultimo dei quali accoglieva la piccionaia. Alcune palombare sono rimaste isolate, ad alcune si è avvicinata l’abitazione, ma alla maggior parte di esse tale abitazione si è completamente unita dandoci esempi di rara organicità di aggregazione e funzionalità.
La prima preoccupazione del colono del tempo era come procurarsi il concime e non poteva trovare concime migliore di quello fornito dai colombi che è giudicato ottimo ed e stato anche decantato da storici latini, quali Plinio, Varrone e Columella come particolarmente efficace alle colture. Riconosciuta l’utilità di tale concime, insieme alla ricercatezza della carne di piccione, le abitazioni rurali sono cominciate a sorgere già comprensive di palombara, o di palombare poiché spesso non una ma due torri sono state affiancate alla casa conferendole un aspetto di fortificazione. Gli esempi di questo tipo fanno pensare ad una derivazione da edifici costruiti a scopo militare poi riadattati ad uso agricolo, in realtà l’ubicazione di questi edifici e la loro frequenza in alcune zone, non lascia spazio a questa supposizione che sarebbe giustificata da un posizionamento di tipo strategico con torri disseminate in punti nevralgici del territorio. L’altezza della torre è invece dovuta alla necessita di richiamare l’attenzione del piccione nella campagna e evitare l’accesso di donnole ed altre fiere.
La palombara è sorta quindi come palombara. Il suo aspetto e le proporzioni possono richiamare l’idea della torre fortificata poiché nel costruirla l’unico esempio di torre a cui si poteva far riferimento era la torre urbana di difesa, ma la palombara acquista sue proprie caratteristiche, tetti, cornici, e proporzioni si ingentiliscono e le finestre anche se fatte solo per l’uso dei volatili sono studiate nella forma e curatissime nei particolari, sicché la semplice torre piccionaia diventa un elemento primario che nobilita anche le più umili abitazioni. Molte famiglie possidenti dell’epoca abbelliscono le loro abitazioni fuori e dentro le mura urbane con la torre palombara così da unire l’utile, la produzione del concime per il campo o per gli orti all’interno delle terre murate, al dilettevole, la presenza di una superba, severa, magnifica torre a qualificare il palazzo, lo spazio urbano o la dimora estiva di campagna.


*cfr. Franco della Rosa -"Architettura Rurale a Narni - Caratteri e funzioni"

 
 
Ciceruacchio (1800-1849)
 

E’ il soprannome con il quale è passato alla storia Angelo Brunetti capopopolo molto caro ai romani e vero trascinatore delle dimostrazioni in favore del nuovo papa Pio IX, ma poi, deluso dal tiepido riformismo del Pontefice divenne sostenitore della Repubblica Romana.
Nel 1849, fuggì da Roma con Garibaldi per raggiungere Venezia, dove sarà fucilato; durante il viaggio fu ospitato ad Amelia nel Palazzo Franchi.

 
 
Scoglio dell´Aquilone
 

In alcune zone del Rio Grande si possono ammirare degli incantevoli spettacoli naturali, con pareti rocciose a strapiombo. Una di queste, è conosciuta con il nome di Scoglio dell’Aquilone. Probabilmente il toponimo, anche in considerazione dalla particolare esposizione della imponente roccia, trae la sua origine dalla mitologia greca: infatti Borea è la personificazione del Vento del nord, figlio del titano Astreo e di Eos, dea dell'aurora. Il termine nella mitologia romana, infatti, equivale ad Aquilone..

 
 
Vicolo Baciafemmine
 

Tra le vie e i vicoli suggestivi del borgo antico troviamo il cosiddetto “Vicolo Baciafemmine”. Il toponimo svela la sua principale caratteristica: il vicolo, sito nei pressi di Piazza Matteotti, è così stretto che, incontrandosi con un'altra persona, si è costretti ad entrare in contatto con lei: una buona occasione…. per baciare una donna.


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